Visite Ematologiche: cosa sono,a cosa servono e chi le deve fare

0
68
visite ematologiche

Attraverso una visita ematologica è possibile prevenire, diagnosticare e curare le principali malattie del sangue.
La visita ematologica viene richiesta dal medico curante quando vi siano risultati alterati nelle analisi del sangue e/o in presenza di disturbi che sembrano essere correlati ad un problema di tipo ematologico.

Vediamo di saperne di più in merito e vedere da vicino cos’è e come si svolge una visita di questo tipo.

VISITA EMATOLOGICA: A COSA SERVE?

La visita ematologica, come anticipato, serve a scoprire una eventuale patologia sanguigna per affrontarla e curarla nel migliore dei modi.

La gamma di malattie del sangue è piuttosto vasta, pertanto abbiamo:

– anemie e anomalie dei globuli rossi
– malattie tromboemboliche (legati a difetti nella coagulazione del sangue)
– malattie immunoematologiche (che implicano anomalie del sangue)
– malattie oncoematologiche (in particolare i linfomi di Hodgkin e di non Hodgkin, leucemie acute e croniche, mieloma ecc.)
– malattie mieloproliferative croniche (trombocitemia, policitemia ecc.)
– malattie ematologiche dell’anziano
– malattie tromboemboliche venose ed arteriose

Leggi anche: Farmaci beta bloccanti per abbassare la pressione

VISITA EMATOLOGICA: COME SI SVOLGE?visita ematologica

La visita inizia con una anamnesi dettagliata del paziente, al quale il team di medici coordinato dall’ematologo, pone domande ben precise sulla sua storia e sullo stile di vita che conduce.

In genere bisogna sapere se il soggetto:

– fuma oppure no
– svolge o meno attività fisica
– se soffre di qualche patologia
– se in precedenza ha subito interventi
– se in famiglia qualcuno soffre o ha sofferto in passato di tale tipo di patologie
– se assume farmaci ed eventualmente quali

Dopo questa prima fase, l’ematologo effettua la visita clinica vera e propria: dopo aver fatto sdraiare il paziente sul lettino, egli procede all’auscultazione del cuore e dei polmoni, palpa l’addome e controlla che non vi siano linfonodi ingrossati in qualche parte del corpo.
Il tutto dura, all’incirca, da 20 a 40 minuti.

Di seguito l’ematologo, in base a quanto riscontrato, studia i precedenti esami del paziente, se ve ne sono, oppure ne prescrive altri, se servono, per approntare, in caso di bisogno, la terapia adeguata.
In alcuni casi, l’ematologo potrebbe volere estendere la visita anche ad altri membri della famiglia.

COME CI SI DEVE PREPARARE ALLA VISITA EMATOLOGICA?ematologo

In molti si chiedono se la visita ematologica richieda una particolare preparazione: ebbene, la risposta è no.

Ciò vuol dire che ci si può recare alla visita tranquillamente, senza dover effettuare preventivamente nessuna particolare operazione.
Se sono stati fatti degli esami medici, i referti devono essere portati con sé; rivestono particolare rilevanza le analisi del sangue, le visite specialistiche ed eventuali lettere di dimissione dell’ospedale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
inserisci il tuo nome

tredici − sette =