Oki antinfiammatorio: vantaggi e controindicazioni

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oki mal di testa

L’Oki è uno degli antinfiammatori più utilizzati su larga scala, in quanto utile a contrastare e lenire qualsiasi dolore derivante da infiammazione, sia essa reumatica o traumatica.
Questo farmaco utilizza come principio attivo il Ketoprofene, una molecola che deriva dall’acido arilproprionico.
Vediamo di conoscere meglio questo medicinale tanto comune, come e quando usarlo ed eventuali controindicazioni.

COME FUNZIONA OKI E PRINCIPIO ATTIVO

Oki, come anticipato, utilizza il Ketoprofene come principio attivo di base ed è classificato tra gli antinfiammatori non steroidei, ad azione antipiretica (abbassa la febbre) ed analgesica (calma il dolore).

L’assunzione di Oki dunque, attenua l’infiammazione e il dolore che da essa deriva, inoltre abbassa l’eventuale febbre presente.
Oki è venduto in farmacia dietro presentazione di relativa ricetta medica ripetibile in varie formulazioni: bustine, supposte, fiale, gocce, spray e collutorio.
Leggi anche: i 7 migliori antinfiammatori naturali

PERCHE’ SI USA E VANTAGGI

Perché si usa Oki?
Quali sono le circostanze in cui esso si rende utile?
Oki si presta a combattere dolori derivanti da infiammazione di varia origine e natura, agendo sia sulla causa che sul sintomo.

Questa caratteristica rende Oki un farmaco adatto a contrastare innumerevoli patologie, che si trovano chiaramente indicate anche sul bugiardino, pertanto: artrite reumatoide, affezioni odontoiatriche, dolori cervicali, artrosi,mal di schiena e molte altre ancora.

Oki è un medicinale rivolto prevalentemente agli adulti, ma che all’occorrenza può essere somministrato anche ai bambini, purché su indicazione e sotto stretto controllo del medico.
Tra i principali vantaggi di Oki, gli stessi che lo rendono apprezzato e fruito da un vasto pubblico, ci sono l’ampio raggio d’azione e l’efficacia; Oki, di solito, agisce abbastanza in fretta.

CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALIoki effetti collaterali

Anche se Oki è un farmaco tollerato dall’organismo, ciò non vuol dire che esso sia completamente esente da rischi: vediamo quali.

Le sue principali controindicazioni sono:

fotosensibilità, per cui sarebbe preferibile non esporsi al sole subito dopo averlo ingerito
– problemi a carico del fegato e dei reni, un’evenienza in realtà molto più probabile in seguito a trattamenti prolungati nel tempo
emorragie gastrointestinali, disturbi visivi, ulcera e ritenzione idrica sono avversità molto rare ed anch’esse dovute, in genere, a trattamenti prolungati

Segnala tempestivamente al medico qualsiasi effetto indesiderato tu avverta dopo l’assunzione di Oki.

QUANDO NON ASSUMERE O ASSUMERE CON CAUTELA OKI?

In alcune situazioni è indispensabile assumere Oki con cautela o non assumerlo affatto.
Per quanto riguarda la gravidanza e l’allattamento, il principio di base rimane quello di non assumere, se possibile, medicinali di alcun tipo, tuttavia vi sono circostanze in cui non è possibile farne a meno.

Oki è un antinfiammatorio non steroideo che non risulta avere specifici effetti collaterali sul nascituro, ma il consiglio è quello di prenderlo solo se e quando non si può proprio evitare e comunque sempre dopo aver chiesto il parere al medico curante e al ginecologo.

Esistono poi altre categorie di soggetti “a rischio”, il cui ricorso ad Oki deve necessariamente passare attraverso una più attenta valutazione del caso e l’assenso del dottore, ovvero: cardiopatici, fumatori, anemici, asmatici, nefropatici, etilisti e soggetti affetti da malattie intestinali infiammatorie croniche.

Attenzione anche all’abbinamento e a possibili interazioni con altre medicine, tra cui Aspirina, cortisone, anticoagulanti, alcuni antidepressivi ed altri antinfiammatori.

COME ASSUMERE OKIassumere oki

Per ridurre al minimo la possibilità che si verifichino effetti negativi, Oki va assunto a stomaco pieno.
La posologia indicata è: fino a tre bustine al giorno per gli adulti ognuna delle quali a circa otto ore di distanza una dall’altra, e tre mezze bustine, con la medesima cadenza temporale, per i bambini da 6 a 14 anni.
Chiedere sempre il parere del medico, sia per gli adulti che per i bambini, prima di fare ricorso ad Oki.

 

 

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