Antidolorifici: cosa sono e quali i migliori da usare

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antidolorifico

Nell’ambito dei farmaci cosiddetti antidolorifici troviamo in realtà prodotti contenenti principi attivi molto diversi tra loro, che è quindi bene conoscere in modo più approfondito.

Anche se la maggior parte degli antidolorifici appartiene ai farmaci “da banco”, quelli cioè che è possibile acquistare in farmacia senza dover presentare la relativa ricetta medica, questo non significa che siano innocui e che si possano prendere senza precauzioni;
un abuso di antidolorifici comporta, soprattutto nel lungo periodo, conseguenze per la salute anche serie.

Che fare dunque?

Innanzitutto conoscere meglio questo tipo di medicinale molto comune per meglio orientarsi nella scelta di quello più giusto per sé, in secondo luogo usarlo solo all’occorrenza, quando serve davvero, senza esagerare.dolore acuto

LA CLASSIFICA DELL’OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha stilato una classifica dei farmaci antidolorifici iniziando dal più leggero (e con meno controindicazioni), ovvero il paracetamolo, al più pesante, la morfina (solo per casi gravissimi).

PARACETAMOLO (TACHIPIRINA)

Secondo quanto stabilito dall’Oms, l’antidolorifico con meno effetti collaterali è il paracetamolo, principio attivo della famosa Tachipirina, utilizzata come antipiretico e per lenire dolori di varia origine e natura.

In effetti il paracetamolo, che è ben tollerato dallo stomaco e dall’organismo in generale, è efficace contro numerose sindromi dolorose (mestruazioni, mal di testa e di denti, dolori articolari e muscolari, decorso post operatorio ecc.) e la Tachipirina in particolare, dato che non contiene salicilati nella sua formulazione, può essere assunta anche a stomaco vuoto.

Per le suddette ragioni il paracetamolo dovrebbe essere un antidolorifico di prima scelta, anche e soprattutto per chi ha problemi gastrici.

CODEINA (TACHIDOL)

Gli oppioidi leggeri come la codeina, dovrebbero essere usati solo quando non fa effetto o non è indicato il paracetamolo.
La codeina è il principio attivo alla base di Tachidol, dove è combinata con il paracetamolo; va bene per curare stati dolorosi gravi ed acuti, che richiedono l’attenzione del medico, e poiché la codeina può dare conseguenze anche gravi, in particolare a livello gastrointestinale. (Per il Tachidol è indispensabile la ricetta)

PRECAUZIONI NELL’USO DEGLI ANTIDOLORIFICIantidolorifici

Siccome, come abbiamo detto, gli antidolorifici sono tutt’altro che esenti da controindicazioni, al momento di ricorrervi è bene adottare qualche buona regola, così da ridurre al massimo i rischi.

Ecco come comportarsi:

usare l’antidolorifico solo quando esso risulta essere veramente indispensabile
– assumere antidolorifici solo per un periodo di tempo breve
– scegliere sempre l’antidolorifico più sicuro, pertanto il paracetamolo, e ricorrere ad altri farmaci solo se davvero inevitabile e sempre sotto controllo medico
– evitare di comprare tanti tipi di antidolorifici diversi (lasciate stare la pubblicità!)
– assumi il medicinale a stomaco pieno (si può fare un’eccezione solo per il paracetamolo)
non mischiare farmaci e quindi principi attivi diversi, perché gli effetti collaterali si amplificano
– non assumere mai un antidolorifico (e qualsiasi altro farmaco) scaduto
– attieniti scrupolosamente alla posologia indicata sul “bugiardino” e alle prescrizioni del tuo medico
– se sei in terapia farmacologica di qualsiasi tipo, prima di prendere anche l’antidolorifico, assicurati che esso non comporti effetti negativi in concomitanza con l’assunzione di altre medicine; per qualsiasi dubbio in merito, rivolgiti al tuo medico.

FANS CONTRO IL DOLORE

Altri farmaci utilizzati con efficacia come antidolorifici sono i cosiddetti fans, come l’oki ,l’ibuprofene (moment), il vivin c/aspirina ed altri. Per la lista completa leggi il post: quali sono i migliori antinfiammatori?

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